carte-di-credito-revolving

La carta di credito revolving è uno strumento ambitissimo da tutti coloro i quali desiderano entrare in possesso di un affidamento elastico, utilizzabile in maniera personalizzata e a condizioni di grande elasticità. Trattandosi di un affidamento creditizio vero e proprio, il rilascio della carta di credito revolving avviene al termine di un processo istruttorio che non potrà che valutare i requisiti di merito creditizio da parte del soggetto richiedente, partendo dall’analisi del proprio reddito e terminando con l’osservazione della sua “storia” creditizia.

In altri termini, ricevuta la richiesta di emissione delle carte di credito revolving, la banca procederà non solamente a valutare l’ammontare del reddito che il richiedente ottiene dal proprio datore di lavoro (similari analisi verranno effettuate in caso di reddito da pensione o da lavoro autonomo), quanto anche se vi sono altri impegni in corso che potrebbero nuocere alla regolare restituzione del debito contratto. Durante la sua indagine nelle principali centrali rischi con le quali è convenzionata, la banca procederà anche a controllare se vi sono stati dei precedenti problemi nella restituzione di altri prestiti: un elemento che potrebbe impedire al soggetto richiedente di arrivare con facilità al conseguimento dello strumento stesso.

carte-di-credito

Proprio nelle ipotesi in cui vi siano difficoltà all’ordinario rilascio della carta di credito, diventa fondamentale il ruolo del “garante”, un soggetto che possa assicurare il regolare rimborso del capitale utilizzato attraverso le operazioni di spesa e di prelevamento del soggetto titolare della carta, intervenendo qualora vi siano delle criticità da parte del titolare stesso.

Il garante (generalmente, un amico o un parente del richiedente) dovrà naturalmente avere una situazione reddituale sufficientemente stabile e solida dal costituire una reale garanzia per l’istituto di credito, e dovrà accompagnare la richiesta della carta di credito revolving del titolare con la propria firma. Da quel momento, il garante diventerà soggetto co-obbligato del debitore principale: questo vuol dire che, nell’ipotesi in cui il soggetto garantito non proceda ad adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni, sarà il garante – unitamente al titolare della carta, ad essere chiamato in causa per la restituzione dell’importo speso, oltre a interessi, mora e altre spese eventuali.

carte

Proprio per l’impegno notevole che è richiesto al garante, di norma il fideiussore è un genitore del richiedente, o comunque un soggetto che può non solamente assicurare l’opportuna restituzione del debito, quanto anche un rapporto di responsabilizzazione emotiva con lo stesso debitore principale.

Generalmente la garanzia è prestata gratuitamente: il garante non dovrà quindi pagare alcuna commissione per poter procedere alla stipula della fideiussione. Nell’ipotesi in cui il debitore principale non sia più in grado di pagare, e la banca abbia esperito i tentativi ordinari per poter riottenere l’importo dovuto, il garante sarà avvisato della situazione di morosità attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno, con la quale sarà convocato presso l’istituto di credito o, di contro, attraverso la quale si procederà direttamente alla richiesta dell’importo dovuto.

Per maggiori informazioni sull’impegno richiesto e sulle caratteristiche di tale garanzia, potete naturalmente richiedere ulteriori dettagli presso lo stesso istituto di credito emittente la carta, dove i consulenti presenti vi potranno indicare ogni specifica caratteristica dello strumento, e delle modalità di richiesta con garante.